Gustata fino in fondo

Quasi due ore di salita, l’ ultimo pezzo veramente duro, verticale, senza respiro…poi la corsa lungo la cresta, l’ aria un poco più fredda, il panorama stupendo. Dopo la fatica, cerchi sensazioni alle gambe, ti domandi se riuscirai a correre i prossimi 11 km dopo averne fatti 7 in salita. Un occhio al sentiero e uno al panorama, e poi giù di corsa, le gambe vanno e i sentieri si lasciano correre, poi arriva il male alle dita dei piedi ( sinistro sopratutto ) il formicolio, pensi che forse hai legato troppo i lacci delle scarpe, ti fermi e allenti un poco. ma dopo aver ripreso scopri che non è così. Il dolore rimane e intanto il sentiero diventa un pietraio dove fai fatica a correre, sempre più fatica a mettere i piedi in maniera corretta, inizi ad alternare corsa e camminata. Ho 4 ragazzi che corrono ad 50 metri da me, la distanza è sempre la stessa, sintomo che hanno problemi anche loro. Intanto si scende e si arriva su strade asfaltate, siamo in paese, il lungolago, il gonfiabile…arrivo felice, tutto è andato come speravo tranne i piedi che mi fanno malissimo..le dita dei piedi sono una novità per me, ma per ora mi gusto la mia corsa, il lago che non avevo mai visto e l’ aria fresca della vetta con l’ immagine di una lunga fila di runners che in un giorno di primavera l’ hanno conquistata…

Questa voce è stata pubblicata in Running. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...