La povertà del pendolare

Avere un lavoro lontano da casa non credo che sia una scelta di nessuno, semplicemente ti ci trovi, forse perchè è un’ offerta che non puoi rifiutare, forse perchè quando accetti di lavorare lontano da casa non metti in conto il viaggio o forse perchè era l’ unica scelta che avevi. L’ andare e tornare dal lavoro con i mezzi pubblici, è questa la definizione di pendolare. Gente legata all’ orario dei mezzi, degli scioperi del venerdì e del ritardo proprio quando hai un impegno. Gente che se esce due minuti dopo dall’ ufficio potrebbe ritardare l’ arrivo a casa di almeno mezz’ ora in attesa del mezzo successivo. Chi non ha provato a fare questa vita ci riderà senz’ altro sopra, ma chi viaggia ormai è un rassegnato. Qui non voglio lamentarmi di nulla e di nessun servizio inefficiente, voglio solo raccontarvi di come se ci guardate bene siamo tutti delle persone povere, perchè private della cosa più preziosa…il tempo. Provate a pensare a chi finisce di lavorare e deve uscire di corsa perchè il treno non aspetta, di chi la mattina deve precipitarsi in metropolitana per non arrivare ancora in ritardo in azienda, gente senza tempo, tempo rubato ai propri cari e alle attività che ci sarebbe piaciuto fare. Quanta tristezza…

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