Running in the dark

Chiaro che se uno potesse scegliere, correrebbe sempre con la temperatura mite e con il cielo limpido; peccato che questo non è il mondo perfetto. Anche se conosco tanta gente che non ha ancora iniziato a correre perchè aspetta il momento migliore, perchè in estate fa troppo caldo, poi piove, poi fa freddo e poi non ha ancora capito come passare dal camminare veloce al correre.

Quindi mi ritrovo a correre spesso in questo periodo al buio, e, anche se con alti e bassi, correre nell’ oscurità ha forse qualche lato positivo: ti concentri di più sul tuo respiro, non ti distrai a guardarti troppo in giro, quando ci sono punti dove l’ asfalto non è omogeneo ti concentri sull’ appoggio del piede, i quei punti dove non si vede nulla, devi pensare solo a mettere il piede in maniera corretta; non guardi troppo l’ orologio per vedere a quanto stai andando, lo guardi il meno possibile, e quindi devi fare affidamento sulla tua capacità ( o incapacità ) di correre in maniera costante, e poi è bello arrivare dopo un tratto senza neppure una luce, scorgere all’ orizzonte qualche segno di vita, avvicinarti piano, uscire dalla vietta buia passare in ponte del Naviglio e poi passare dall’ altra parte lasciandonti alle spalle luvi e voci. Questo fino a quando il ghiaccio dell’ inverno non ha ancora avvolto tutto, da lì in poi correre al buio sarà meno divertente.

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