La mezza del Castello – Vittuone 16/02/2014

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L’ arrivo, nonostante il principio di crampi ai polpacci, me lo sono proprio gustato, mani alzate e sorriso sulle labbra. Era esattamente in questo modo che mi ero prefissato di finirla e così è stata, o quasi.
La mattinata è iniziata presto con una colazione leggera leggera, solo succo d’ arancia. Passo a prendere Domenico che non sa a che ora inizia la gara se alle 8:30 oppure lalle 9:00; quando gli confido che al contrario è alle 9:30 qualche lamentela si è alzata, ma subito sopita…il ragazzo però oggi non è in forma!!
Il parcheggio è facile facile e vicino al ritiro pettorali. Si entra, si hanno due persone davanti per il ritiro della busta. Siamo talmente in anticipo che si prende con calma un caffè e si chiacchera con un avversario di calcetto di anni fà. Poi come da accordi alle 8:15 incontro un compagno del liceo, Giorgio. Alle 8:30 ci si decide per cambiarci in macchina visto che non fa molto freddo. Le operazioni di vestizioni sono lente e laboriose, ci si prepara con cura vista la lunga distanza. Alle 8:50 si inizia il riscaldamento, corsetta lenta e perlustrazione degli ultimi km, incontro amici del forum Pablo, Pier e Follisal e intanto le strade adiacenti alla partenza si stanno riempiendo di runners. Alle 9:20 io e Domenico ci mettiamo in griglia piuttosto indietro visto l’ assenza di ambizioni. Quando si sente lo sparo, ci si mette pò prima di riuscire a muoversi, e poi via. Capisco subito che le gambe vanno e senza esagerare inizio a superare, si deve stare attenti perchè la strada non è larga e la gente e veramente tanta. Quando trovo un buon ritmo sono molto vivino ai pacer dell’ ora e quaranta, decido di stargli dietro sfruttando la scia anche se il loro passo non è per nulla costante. Arrivati a Cusago allungo supero ancora qualcuno e provo ad aumetare il passo, il km 13 lo faccio in 4:42, il 14 in 4:35 e il 15 in 4:25; sto bene e il km 16 in 4:26 la gente che arranca e che supero senza difficoltà aumenta; poi un fastidio quasi contemporaneo ad entrambi ipolpacci mi fa capire che qualcosa non va, potrebbero essere crampi e per paura diminuisco l’ andatura, ma reggo bene fino al 19°, poi i dolori si fanno più intensi e ora penso solo all’ arrivo anche se mi sento abbastanza fresco, o meglio non proprio distrutto. L’ ultima tortura è la salita per il passaggio pedonale sulla statale, non sembra così lunga passando con la macchina da sotto. Ma ormai ci sono l’ arrivo è lì a poche centinai di metri, riesco a sorridere e ad alzare le braccia: ce l’ ho fatta !!! 1h 38′ 28” ( 30 sec in meno rispetto a Busto )

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